Il Salento è per i latini la “
TERRA DEL SOLE”, mentre pare che in messapico stesse a significare “
MARE”. Stabilire date storiche anche approssimate circa la presenza dell’ uomo sulla Penisola, è molto difficile, in quanto le testimonianze storiche e le fonti scritte pervenuteci dal passato, sono esigue. Durante l’età nel Bronzo la penisola Salentina fu abitata da popolazioni indoeuropee giunte fino al sud attraversando le Alpi: il territorio, infatti, è disseminato da
DOLMEN,
MENHIR e costruzioni megalitiche, testimonianze forti del passaggio di questi popoli.
Nel V secolo A.C. la terra Salentina conosce la cultura dei Messapi, un popolo con un grado
di civiltà molto alto, che convisse in maniera pacifica con le popolazioni di origine greca
assimilandone parte della loro cultura, pur conservando l’indipendenza politico-amministrativa.
Ma soprattutto i Greci, con la loro cultura, hanno profondamente influenzato il Salento, tanto
da lasciare tracce indelebili che sono giunte fino ai nostri giorni. Non si può non ricordare la
presenza nel territorio di un'area ellenofona, un'isola linguistica denominata Grecia Salentina.
La minoranza etnico-linguistica della Grecia Salentina comprende oggi nove comuni: Calimera,
Castrignano dei Greci , Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino. Verso la metà del III secolo A.C. la Puglia meridionale subì la colonizzazione romana.
Forse dal punto di vista culturale, potremmo affermare che fu il Salento a conquistare i Romani, con cultura, arte e storia.
Con l'avvento del Cristianesimo, ancora una volta il Salento costituì un punto di passaggio obbligato: la leggenda parla di San Pietro e San Paolo sbarcati sulle coste Salentine, e precisamente a Leuca, all'inizio della loro opera di conversione delle terre italiche, per risalire poi verso il nord della penisola.
Nel 1970 un gruppo di speleologi Salentini scopriva nei pressi di Otranto la “
GROTTA DEI CERVI”, testimonianza d’arte pittorica parietale post paleolitica tra le più importanti pervenute in Europa. L’evento fece il giro del mondo suscitando un grande scalpore negli ambienti della ricerca.
Tutto ciò attestava che una grotta di origine carsica ubicata lungo le coste Salentine, aveva ospitato l’uomo preistorico. Attestano la sua presenza nel Salento anche costruzioni megalitiche.
Ad esempio, sul nostro territorio,
RACALE, si trovano monumenti che risalgono alla civiltà
Messapica, si tratta di una
SPECCHIA, di un
DOLMEN e di un
MENHIR di recente scoperta.
La Penisola Salentina,al centro del Mar Mediterraneo, terra di interesse strategico per eccellenza, divenne presto un vero e proprio crogiolo di razze diverse, tribù, clan, interessi e scambi commerciali ed accordi logistici. Uomini di varie stirpi erano accumunati da una sola cosa: il Mediterraneo. Fu così che il Salento divenne scalo frequentatissimo e nel tempo ebbe la funzione di catalizzare culture diverse quali quella occidentale e quella orientale. I Fenici, esperti navigatori e commercianti abilissimi, già nel 1600 A.C. detenevano il primario nella navigazione nel Mediterraneo. Lungo le rotte, individuarono approdi sicuri che in seguito attrezzavano e poi asservivano. Li usavano per il riparo ed il rimessaggio delle navi ma esse avevano anche la funzione di centri di stoccaggio delle merci e di veri e propri empori. Probabilmente anche nel Salento individuarono centri logistici di rilevanti importanze infatti, alcuni studiosi, tra cui Giacomo Arditi, danno per accreditata l' ipotesi che S.Maria di Leuca sia stata fondata dai Fenici.
“Salento”, un meraviglioso mondo di storia, arte e tradizione popolare, che ha bisogno di essere conosciuto, esplorato e valorizzato poiché è uno scrigno d'arte che racchiude tesori di inestimabile valore, un gioiello di rara bellezza. Il Salento è un meraviglioso mondo ricco di storia antica come testimoniano i “dolmen”, i “menhir”, le “specchie”, le odorose campagne circondate da monumentali “pajare” e muretti a secco. Il paesaggio rurale è rimasto intatto, come pure il lavoro dei contadini che metodicamente e con grande spirito di sacrificio continuano a lavorare la terra. Il Salento è la culla del Mediterraneo poiché tutte le culture hanno trovato in questo luogo il centro del loro essere. Salento, terra di frontiera come testimoniano le numerose Cripte o Laure Bizantine abitate dai Monaci Brasiliani. Stupendi centri storici con case a corte e particolarissime balconate danno un tocco antico contrastando la frenesia della vita moderna. Bellissime masserie fortificate, imponenti torri costiere, palazzi nobiliari, chiese sfarzosissime abbelliscono ogni angolo del nostro Salento. Occorre, però, “destagionalizzare” il periodo turistico, cercando di coniugare egregiamente vacanza-conoscenza e valorizzare il territorio. Il mare limpido e cristallino tra scogliere basse che scendono dolcemente nel mare e spiagge sabbiose.