Dall’antico idioma bretone
dol (tavola) e
men (pietra), il
DOLMEN costituisce un monumento megalitico misterioso ed arcaico che racchiude in sé millenni di storia, testimone di luci e
di ombre che continuano ad alternarsi nella vita di ogni umana creatura. Il
DOLMEN di Racale, unico rimasto nell’area ionica, si trova inglobato nel muro di cinta a secco della masseria Ospina, ai piedi della collina detta
Specchie. È una stupenda costruzione di grosse lastre calcaree infisse nel
terreno e ricoperte da un’unica monolitica oggi spezzata, spessa 40 cm e con i lati di 250 e 190cm. Gli spessori delle lastre variano tra i 25 ei 50 cm. L’entrata originaria era ad est, secondo la tipica disposizione dei momenti megalitici che guardano tutti verso il sole, la luce e la divinità.
Quando però, il dolmen fu inglobato nel muro e il proprietario decise di chiuderne l’ingresso, fu ricavata un’ apertura a sud, cioè all’interno del recinto. Pur subendo una menomazione il
dolmen è riuscito a sfidare il tempo e gli uomini, proprio grazie al nuovo utilizzo. Per questo riguardo l’ origine di queste strutture c’è ancora un dibattito aperto tra gli studiosi, mentre è ormai
convinzione comune, suffragata dagli scavi archeologici, che fossero sepolture.