Il Salento costituisce quel lembo di terra che forma il tacco dello stivale. Inserita tra due splendidi mari: lo Ionio (a ovest) e l’ Adriatico (a est) con più di 250 km di costa a volte bassa e sabbiosa, a volte alta e frastagliata. Volendo pianificare un ipotetico percorso per visitare tutte le coste, si dovrebbe partire da Casalabate (posizione nord-est) e scendere fino a Punta Palascia (Otranto), questo primo tratto è bagnato dal Mar Adriatico, poi andando verso sud da Otranto fino a Punta Ristola (Santa Maria di Leuca), dove i mari si mescolano, troviamo il secondo tratto che per denominazione salentina è chiamato “Canale d’Otranto”, infine per il terzo tratto si parte da Santa Maria di Leuca e si sale lungo il litorale bagnato dal Mar Ionio, fino a “Punta Prosciutto”.
Il mar Ionio presenta dei punti di profondità marina che è minima, tanto da lasciare affiorare alcune isolette che si possono notare ad esempio, a Porto Cesareo, Gallipoli, o addirittura possono formare delle vere e o proprie secche come al largo della costa di Ugento.
Le acque del mare salentino sono popolate da pesci (sgombri, alici…), da crostacei (granchi, aragoste, ecc) e da molluschi (mitili, datteri di mare, seppie, polipi, stelle marine, ecc.).